Tag Archives: Social Sciences & Humanities

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Nuovo Work Program 2018-20

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Sono finalmente stati pubblicati i bandi del nuovo WP 2018-20, l’ultimo di H2020.
In attesa di approfondire le opportunità nelle sezioni che più toccano le discipline di interesse dei partner di DARIAH-IT, vi invitiamo a esplorare i temi del nuovo programma nelle diverse sezioni.
Per i ricercatori di tutte le discipline:
European Research Council (ERC) e Marie-Sklodowska-Curie Actions
Per le Research Infrastructures;
Tra le 7 Societal Challenges, le due sfide che ci riguardano più da vicino:
Climate action, environment, resource efficiency and raw materials (che comprende anche i beni culturali, per quanto non siano ancora stati pubblicati bandi su questo tema specifico) e Europe in a changing world – inclusive, innovative and reflective societies, con le opportunità più rilevanti nell’ambito umanistico.
Infine altre due sezioni rivolte alla partecipazione sociale, che possono coinvolgere enti e istituti di ogni disciplina:
Spreading excellence and widening participation e Science with and for Society.


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Settembre… tempo di riprogettare!

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Con la fine delle vacanze si ricomincia a guardare alle opportunità in Italia e in Europa. Mentre aspettiamo ancora i bandi del prossimo work program H2020 per gli anni 2018-20, diamo uno sguardo ad alcune interessanti opportunità di prossima scadenza.
 

  • Un nuovo bando di HERA JPI è dedicato a “Public Spaces: Culture and Integration in Europe”. Lo scopo del bando è promuovere il dibattito pubblico, politico e accademico sul futuro dell’integrazione in Europa. Possono presentare proposte i consorzi composti da almeno 4 partner di 4 diversi paesi ed è fortemente incoraggiata la partecipazione di soggetti non accademici. Verranno finanziati una ventina progetti da 1 milione di euro massimo a progetto.

 

  • In Italia si lavora per il bando PON-Ricerca, aperto fino al 9 novembre. Il Programma Operativo Nazionale “Ricerca e Innovazione” 2014-2020 è lo strumento con il quale l’Italia, attraverso il MIUR, contribuisce alla realizzazione della Politica di Coesione dell’Unione Europea a favore delle proprie aree territoriali più svantaggiate: Abruzzo, Molise e Sardegna (considerate regioni in transizione) e soprattutto Basilicata, Campania, Calabria, Puglia, Sicilia (regioni in ritardo di sviluppo). Ricordiamo che una quota del 20% per ogni progetto potrà essere destinata a finanziare attività che si svolgono anche nelle restanti regioni del Centro-Nord, purché sia dimostrato il beneficio per i territori del Mezzogiorno in termini occupazionali, di capacità di attrazione di investimenti e competenze, di rafforzamento della competitività delle imprese e di valorizzazione dei risultati della ricerca. Il budget complessivo del bando è di 1.286 milioni di euro.

 

  • Sono appena stati pubblicati i nuovi bandi di Europa Creativa. Due bandi (per progetti su piccola o larga scala) sono rivolti a promuovere la mobilità transnazionale di artisti e professionisti nonché la circolazione delle opere culturali e creative, rafforzare l’Audience Development come strumento per stimolare l’interesse delle persone nei confronti delle opere e del patrimonio culturale europei e migliorare l’accesso ad essi; Capacity building, ovvero aiutare gli operatori culturali ad acquisire nuove abilità e a internazionalizzare le loro carriere, generando nuove opportunità professionali e creando le condizioni per una maggiore circolazione delle opere culturali e creative e per il networking internazionale. Un terzo bando invece è riservato al supporto di progetti collegati all’anno europeo del Patrimonio Culturale 2018, con deadline il prossimo 22 novembre.
    Segnaliamo a questo proposito un video del MiBACT che spiega le caratteristiche  e le statistiche del programma.

 

  • Europeana: nuova call per servizi generici. Il bando di questo anno è rivolto all’arricchimento e riuso degli oggetti digitali esposti sulla piattaforma di Europeana. In particolare richiede lo sviluppo di strumenti che permettano all’utente di creare una collezione di oggetti preferiti, di condividerli sui social, di aggiungere le proprie informazioni. Il progetto verrà finanziato al 75% ed ha un budget complessivo di 2 milioni di euro.

 

  • JPI Cultural Heritage and Global Change. Dopo il bando sul “Digital Heritage” della scorsa primavera, a cui non potevano partecipare partner italiani, è arrivata una nuova opportunità anche per noi. Si tratta della joint call “Heritage in Changing Environments” che finanzierà progetti volti ad indagare l’impatto dei cambiamenti dell’ambiente sul patrimonio culturale, considerando non soltanto l’ambiente fisico, ma anche gli ambienti socio-economico e politico e inoltre a valutare quale contributo il patrimonio culturale può apportare alle sfide sociali. Trattandosi di tematiche complesse, si richiede un approccio interdisciplinare che coinvolga ricercatori di aree geografiche e disciplinari diverse, coinvolgendo anche organizzazioni culturali ed enti pubblici.

Segnaliamo infine un’importante iniziativa a carattere nazionale, che avrà sicuramente un impatto sui servizi pubblici ma che potrebbe rivelarsi anche un’opportunità di finanziamento per alcuni.
L’AgID, Agenzia per l’Italia Digitale, ha istituito una task force per l’Intelligenza Artificiale. Questo gruppo di lavoro si occupa di studiare quali soluzioni e tecnologie di Intelligenza Artificiale (IA) possano migliorare i servizi della pubblica amministrazione per i cittadini. Entro dicembre verrà presentato un primo rapporto con suggerimenti e raccomandazioni per allinearsi alle migliori prassi internazionali. La task force, inoltre, valuterà possibili progetti pilota per sperimentare applicazioni e servizi che utilizzano strumenti di Intelligenza Artificiale con i soggetti che si candideranno.


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H2020 indicazioni di base – il valore dell’impatto

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Come dicevamo in un precedente post, scrivendo una proposta di progetto – in particolare, ma non solo – per un bando del programma H2020 occorre essere in grado di dimostrare sì l’eccellenza dell’idea scientifica ma anche i benefici che questa può portare alla società.  Il bando stesso fornisce già una lista di expected impacts, ai quali occorrerà che la proposta si conformi ma, in generale, sarà necessario evidenziare ogni tipo di beneficio che il progetto è in grado di generare come impatto immediato o che si manifesti oltre la durata del progetto.
 
Diversi tipi di impatto
Si può parlare di impatto diretto quando si considera l’immediato risultato della ricerca, ad esempio un nuovo prodotto creato nel corso del progetto, oppure di impatto indiretto quando si parla di benefici a lunga scadenza, che riguardino la creazione di nuovi posti di lavoro o scoperte rivoluzionarie o ricadute sull’ambiente e la società.
Il progetto IMPACT-EV (finanziato nel corso di FP7) si occupa proprio di misurare l’impatto scientifico, sociale e politico dei progetti di ricerca in ambito SSH con l’obiettivo finale di impostare un sistema di valutazione appropriato. I gruppo di lavoro ha elaborato delle definizioni di diversi tipi di impatto, distinguendo fra:

  • Impatto scientifico: pubblicazioni, disseminazione nelle reti scientifiche;
  • Impatto politico: trasferimento dei risultati della ricerca in politiche nazionali ed europee; uso dei risultati della ricerca da parte delle istituzioni nella loro agenda politica;
  • Impatto sociale: contributo del lavoro di un progetto di ricerca al raggiungimento degli scopi sociali (come quelli che si prefigge H2020);
  • Impatto sul rafforzamento dell’ERA (european research area): mobilità, training dei giovani ricercatori; miglioramento delle carriere; interdisciplinarietà e collaborazioni internazionali.

Il progetto ha analizzato diversi progetti SSH finanziati dai programmi FP6 e FP7 (473 progetti), verificandone la portata dei diversi impatti ed ha realizzato un repository dove i ricercatori possono pubblicare e valorizzare l’impatto della loro ricerca, descrivendo e producendo evidenza dell’impatto derivante dal proprio progetto.
 
L’impatto nella valutazione della proposta
La sezione dell’impatto è una delle 3 chiavi di valutazione della proposta (eccellenza-impatto-implementazione), ognuna delle quali ha una soglia di 3/5 al di sotto della quale la proposta viene scartata. Per avere un’idea della rilevanza di questa sezione si consideri che, nei bandi che prevedono due stage di valutazione, il primo stage considera solamente l’eccellenza e l’impatto e che per i bandi del tipo Innovation Action la sezione impatto ha addirittura un peso maggiore delle altre due.
Per quanto difficile da prevedere e misurare, l’impatto del progetto deve risultare il più possibile determinabile, per questo una rappresentazione in tabella degli impatti previsti, delle soluzioni proposte e degli indicatori qualitativi e quantitativi è molto apprezzata.
Per quanto riguarda l’impatto sociale, probabilmente il più arduo da misurare per problemi di causalità e attribuzione, sono stati sviluppati strumenti ad hoc come:

  • Paybackframework (BuxtonandHanney, 1994; Woodingetal, 2007; DonovanandHanney, 2011)
  • TheAGORAmodel (Barré, 2001)
  • TheSIAMPIapproach (Molas-Gallartand Tang, 2011)
  • The ‘opportunity’ approach (Reale et al., 2014)

 
Misure per massimizzare l’impatto
Nelle proposte di tipo Research & Innovation e Innovation Action, dopo l’indicazione degli expected impacts, si richiede di esporre le strategie per la massimizzazione dell’impatto, distinguendo tra dissemination, communication, exploitation. Questo significa che occorrerà predisporre nel corso del progetto un piano dettagliato con le azioni che si intendono portare avanti per diffondere i risultati della ricerca, in corso e dopo la fine del progetto, un piano che sarà commisurato ovviamente alla portata del progetto.
Strettamente legato a questo, un altro strumento che va considerato nella proposta e implementato all’inizio del progetto è il data management plan, un documento in cui si dichiarano le politiche di gestione e accesso ai dati, ben tenendo presenti le problematiche della proprietà intellettuale in relazione alle richieste europee di Open Innovation e Open Science.
 
Impatto & innovazione
Un altro aspetto strettamente connesso all’impatto è quello dell’innovazione, tanto che le proposte RIA e IA richiedono esplicitamente, all’interno della sezione impatto, di descrivere la Innovation Capacity del progetto. Con questo si intende la capacità di stimolare ulteriori progressi e di incrementare la quantità dei benefici generati; il potenziale che va oltre gli obiettivi del progetto ovvero i risultati in grado di essere utilizzati in altri settori.
In particolare è importante valorizzare la capacità che la proposta può avere di rafforzare la competitività delle aziende e i benefici che possono essere apportati ai bisogni del mercato unico Europeo, il cosiddetto Single Market.
Entrambi gli aspetti di impatto e innovazione devono essere affrontati in tutte le parti della proposta e di conseguenza in tutte le fasi del progetto.


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I finanziamenti al patrimonio culturale europeo: il bando CULT-COOP

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La necessità che vuole affrontare questo bando, come si legge nel titolo, è quella di “Capire l’Europa” al fine di trovare soluzioni per plasmarne il futuro.
La ricerca nelle scienze sociali e umanistiche può dare un contributo significativo allo studio dello spazio pubblico e culturale dell’Europa e in particolare alla riflessione sulle implicazioni delle diversità sociali e culturali interne del passato come del presente. Il ruolo della tecnologia in questo contesto è quello di chiave per contribuire alla riflessione sulla ricchezza e diversità del patrimonio europeo e favorirne l’accessibilità.
Le call appartenenti a questo bando sono numerose e ben 12 sono quelle aperte dallo scorso ottobre. Spaziando dalle scienze giuridiche a quelle storiche, dagli studi religiosi ai beni culturali, queste call coinvolgono tutte discipline del settore SSH.
Tutte le call che riguardano Ricerca e Innovazione (RIA) sono strutturate su due step, il primo dei quali chiuderà il 2 febbraio 2017. Il vantaggio di questa articolazione è il minor lavoro richiesto inizialmente, per la prima fase occorre infatti elaborare una proposta parziale, d’altro canto però i partecipanti devono avere una visione di ampio termine, perché per giungere all’assegnazione del finanziamento trascorre un tempo superiore ad un anno.
La proposta da consegnare al primo step deve presentare principalmente l’eccellenza dell’idea relativamente al programma del bando: gli obiettivi specifici, il contesto scientifico e l’impatto che si intende esercitare sulla comunità e sulla metodologia di ricerca. Non occorre invece dettagliare le spese di budget, né l’articolazione del lavoro in work packages, che saranno oggetto della proposta completa richiesta ai progetti che accederanno alla seconda fase.
Le call dedicate ad azioni di ricerca sono le seguenti:
CULT-COOP-01-2017: Democratic discourses and the rule of law
CULT-COOP-02-2017: Improving mutual understanding among Europeans by working through troubled pasts
CULT-COOP-03-2017: Cultural literacy of young generations in Europe
CULT-COOP-04-2017: Contemporary histories of Europe in artistic and creative practices
CULT-COOP-05-2017: Religious diversity in Europe – past, present and future
CULT-COOP-06-2017 RIA: Participatory approaches and social innovation in culture
CULT-COOP-07-2017: Cultural heritage of European coastal and maritime regions
CULT-COOP-09-2017: European cultural heritage, access and analysis for a richer interpretation of the past
CULT-COOP-11-2016-2017: Understanding the transformation of European public administrations
CULT-COOP-12-2017: The significance of cultural and core values for the migration challenge
Di diverso carattere sono le call CULT-COOP-06-2017 CSA: Participatory approaches and social innovation in culture che prevede azioni di coordinazione fra le parti interessate (centri decisionali, enti di ricerca, istituzioni pubbliche e private, organizzazioni e associazioni) e la call CULT-COOP-10-2017: Culture, integration and European public space, cofinanziata da ERA-NET, che richiede una prospettiva ampiamente multidisciplinare e transnazionale, attraverso il coinvolgimento delle regioni del Sud, Centro ed Est Europa.
Ecco una tabella riassuntiva delle principali caratteristiche di queste call:

Call Deadline Tipo Modello Budget Parole chiave
CULT-COOP-01 02/02/2017 RIA Two-stage 5 million Law, Justice, Democracy
CULT-COOP-02 02/02/2017 RIA Two-stage 2,5 million Memory, Education, Ctizenship
CULT-COOP-03 02/02/2017 RIA Two-stage 5 million Education, Youth
CULT-COOP-04 02/02/2017 RIA Two-stage 2,5 million Arts, Literature
CULT-COOP-05 02/02/2017 RIA Two-stage 2,5 million Religion, History
CULT-COOP-06 02/02/2017 RIA Two-stage 2,5 million Cultural Heritage policies, Institutions
CULT-COOP-06 02/02/2017 CSA Single-stage 1,5 million Social platform, Cultural Heritage
CULT-COOP-07 02/02/2017 RIA Two-stage 2,5 million Cultural Heritage, Geography
CULT-COOP-09 02/02/2017 RIA Two-stage 2-3 million Cultural Heritage, Digital access, Interoperability
CULT-COOP-10 02/02/2017 ERA-NET Cofund Single stage 5 million Cultural interactions, European identity
CULT-COOP-11 02/02/2017 RIA Two-stage 4-5 million Government, Policies, Participation
CULT-COOP-12 02/02/2017 RIA Two-stage 2,5 million Migration, Memory, Values

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Societal Challenges: il programma europeo delle SSH

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Dal 4 ottobre sono aperti i bandi del programma Societal Challenges. Europe in a changing world – inclusive, innovative and reflective societies.
Questo programma invita a misurarsi con la crescita delle disuguaglianze interne allo spazio Europeo, che ne minano la prosperità e la stabilità. In questo senso invita da un lato a riflettere sul passato per meglio comprendere il contesto attuale e dall’altro a proporre azioni per modellare una società più inclusiva e innovativa. Di riflesso, i bandi richiedono alle proposte di dare il giusto rilievo alla dimensione etica e alle implicazioni socio-economiche.
Il programma si articola in 4 bandi che si chiuderanno il 2 febbraio 2017. Il bando CO-CREATION FOR GROWTH AND INCLUSION incoraggia la creatività e la collaborazione tra diversi attori sociali. Il focus è sull’inclusione dei cittadini, utenti, accademici, autorità pubbliche così come delle aziende del settore creativo e sociale.
Il bando UNDERSTANDING EUROPE – PROMOTING THE EUROPEAN PUBLIC AND CULTURAL SPACE è la call più propriamente dedicata alla ricerca umanistica. Lo scopo di una riflessione approfondita sulla ricchezza del patrimonio culturale europeo, sull’unità e sulle diversità culturali e sociali nel passato è quello di comprendere meglio la complessità presente e trovare soluzioni per plasmare il futuro. Si invita a indagare i fattori che hanno favorito o ostacolato la nascita di una sfera pubblica e di uno spazio culturale propriamente europeo e a porre particolare attenzione al ruolo che la tecnologia può avere in questa indagine.
ENGAGING TOGETHER GLOBALLY è un bando rivolto alla cooperazione internazionale: attraverso la Ricerca si punta a creare una sinergia fra gli stati membri dell’UE ed ampliare il dialogo agli altri Stati. Per rendere l’Europa un punto di rifermento si presuppone una comprensione del suo contesto così come la sua eredità storico-culturale.
Il bando REVERSING INEQUALITIES AND PROMOTING FAIRNESS ha l’obiettivo di abbattere le disuguaglianze territoriali e perseguire l’uguaglianza dei diritti e delle condizioni di vita, attraverso l’attivazione di politiche civiche e servizi sociali. I differenti topic riguardano la radicalizzazione, la mobilità, la migrazione ma anche l’accesso alle ICT.